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Mese della genealogia e della storia di famiglia

FamilySearch
È la più grande biblioteca genealogica esistente al mondo e raccoglie più di 3 milioni di microfilm provenienti da oltre 110 paesi, 800 mila microfiche, 300 mila volumi e più di 7 milioni di immagini digitali, che corrispondono ad oltre 4 mila km lineari di documentazione.
Il sito riceve oltre 11 milioni di visite giornaliere. La sede principale della biblioteca riceve oltre 2.000 visite al giorno. Nel sito è possibile consultare anche il catalogo dei registri microfilmati.
Dal 2010 è nostro partner nell’organizzazione della Conferenza Internazionale di Genealogia.

Istituto Araldico Genealogico Italiano
Nasce nel 1993 con lo scopo fondamentale di sviluppare la conoscenza dell’araldica, della genealogia, degli ordini cavallereschi e delle altre scienze documentarie della storia, col desiderio di trasformare l’Italia in un Paese avanzato scientificamente in queste materie per offrire a tutti, studiosi o appassionati, un filo diretto con le persone che hanno gli stessi interessi, pur a livelli diversi.

Alessio Boattini
Ricercatore confermato del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna. Ha svolto un dottorato di ricerca in Scienze Antropologiche presso la stessa Università ed è stato titolare del corso “Laboratorio di Bioinformatica Applicata alla Biologia Evoluzionistica”. Insieme a Davide Pettener ha condotto una ricerca sul DNA dei partecipanti di Persiceto.

Nardo Bonomi Braverman
Laureato in storia del pensiero, ha lavorato in campo archivistico e si è occupato delle applicazioni dell’informatica alle scienze umane (Atlante storico multimediale, Ed. Sonda, Milano 1995). Dopo ricerche e pubblicazioni di storia locale sul Chianti fiorentino, da quindici anni si occupa di storia e genealogia ebraica. Ha partecipato a numerosi congressi internazionali sull’argomento (Londra, Parigi, New York e Gerusalemme). È stato ricercatore a contratto per il Dipartimento di storia dell’Università di Venezia con oggetto di ricerca le fonti archivistiche per la demografia e la genealogia ebraica. Ha pubblicato una decina di saggi di genealogia: sui rapporti fra ebrei Sefarditi e italiani, sulla storia e sull’onomastica ebraica e la genealogia ebraica in Toscana.

Pier Felice degli Uberti
Presidente della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique – CIGH e della sua Commissione Premi e Medaglie, dell’International Commission for Orders of Chivalry – ICOC, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano – IAGI, Direttore dell’Institut International d’Etudes Généalogiques et d’Histoire des Familles – ICFHS; 2° Vice-Presidente dell’Academie Internationale de Généalogie – AIG, Accademico dell’Academie Internationale d’Heraldique (AIH).

Marco Horak
Vice presidente Istituto Araldico Genealogico Italiano, Accademico Effettivo della Academie Internationale de Généalogie – AIG, vice presidente dell’Associazione Possessori di Certificazioni rilasciate dal Corpo dei re d’Armi di Spagna, consigliere di Famiglie Storiche d’Italia.

Nicola Pesacane
Socio ordinario dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano – IAGI.

Milo Spaggiari
Nato a Reggio Emilia nel 1976, diplomato in archivistica paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Parma nel 1999, si è laureato in archivistica all’Ateneo di Parma nel 2004. Collaboratore-volontario dell’archivio vescovile di Reggio Emilia dal 2002, collaboratore a contratto con la Soprintendenza Archivistica dell’Emilia Romagna per il censimento degli archivi parrocchiali della diocesi di Reggio-Guastalla dal 2006 e aiuto-archivista a contratto nell’archivio vescovile di Reggio Emilia dal 2007. È responsabile a contratto dell’archivio vescovile dell’ex diocesi di Guastalla dal 2011, ricercatore genealogico dal 1994 e genealogista professionista dal 2008.

Riccardo De Rosa
Si è laureato in Storia Moderna all’Università Statale di Milano e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa di ricerca storica e documentaria da oltre vent’anni, avendo al suo attivo la pubblicazione di numerosi articoli e libri. Dispone inoltre di un diploma in paleografia e diplomatica ed ha una perfetta conoscenza del latino medievale e moderno, oltre che dell’inglese e del francese. È socio dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano (I.A.G.I), oltre ad essere socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi e del Centro de Estudios Genealogicos e Historicos de Rosario (Argentina).

Maria Rosaria Petrilli
Si occupa di genealogia dal 2000 circa, quando con il marito Riccardo De Rosa ha fondato uno studio di ricerche storiche e genealogiche, Your Italian Genealogy con sede a Milano.
Ha un curriculum di studi classici e giuridici ed ha maturato esperienze presso studi legali e di dottori commercialisti, scegliendo infine di occuparsi esclusivamente di genealogia e in modo particolare di genealogia successoria.

Ten. Col. Giuseppe Arancio
È Capo Ufficio del Centro Documentale del Comando Militare in Emilia Romagna.

Beniamino Goldstein
Dopo aver concluso il ciclo di studi elementare nella scuola ebraica della Comunità triestina, si trasferisce in Israele con la sua famiglia. In Israele studia presso la scuola Chorev. Entra nell’Accademia Rabbinica Kol Torà, istituzione di fama internazionale fondata da ebrei provenienti dalle antiche comunità ebraiche della Germania, dove studierà per nove anni frequentando le lezioni dei grandi Maestri di questa Yeshivà tra i quali Rav Shlomo Zalman Auerbach Z.z.l.
Dopo il matrimonio studia presso l’Istituto Machon Harry Fishel a Gerusalemme, nel 2000  consegue la “Semichà” (investitura rabbinica) da parte di tale istituto, ed in seguito nel 2003 anche la prestigiosa “Semicha” del Rabbinato Cenrale d’Israele.
Ritornato in Italia, dal 2000 al 2002 assume la carica di Rabbino della Comunità Ebraica di Merano, assieme a questa carica, insegna presso la Comunità Ebraica di Venezia.
Dal 2001 al 2005 è  docente del Collegio Rabbinico Italiano a Roma  insegnando Talmud, Halachà (legge ebraica) e storia dell’Halachà. In questi anni svolge attività di collaborazione con il rabbino capo di Roma Rav Riccardo Di Segni presso il Tribunale Rabbinico di Roma.
Dal 2005 al 2009 si trasferisce con la famiglia a Milano dove lavora presso l’Ufficio Rabbinico, in quegli anni è docente presso le Scuole della Comunità Ebraica di Milano, e per due anni e mezzo è stato Rabbino dela Sinagoga “Yosef Veliahu” di Via Eupili.
Dal settembre del 2009 è il Rabbino Capo della comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia.

Lorenzo Pongiluppi
Vice archivista dell’Archivio Storico Diocesano di Modena-Nonantola.

Margherita Lanzetta
Lavora all’Archivio di Stato di Modena dal 1986, riuscendo a coniugare esperienza e passione.
È anche responsabile delle ricerche anagrafiche, genealogiche, amministrative e notarili nonché del servizio di conservazione.

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VII Conferenza “L’ultimo anello di una bella catena”

Pier Felice degli Uberti
Presidente della Confédération Internationale de Généalogie et d’Héraldique – CIGH e della sua Commissione Premi e Medaglie, dell’International Commission for Orders of Chivalry – ICOC, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano – IAGI, Direttore dell’Institut International d’Etudes Généalogiques et d’Histoire des Familles – ICFHS; 2° Vice-Presidente dell’Academie Internationale de Généalogie – AIG, Accademico dell’Academie Internationale d’Heraldique (AIH).

Stefano Vitali
Laureato nel 1979, con il massimo dei voti e lode, in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze discutendo una tesi in Storia dell’Italia Contemporanea, ha conseguito successivamente il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Firenze. Dopo la tesi di laurea ha continuato da occuparsi di storia contemporanea, partecipando a progetti di ricerca relativi alla storia dell’industria mineraria toscana nella prima metà del XX secolo e alla storia politica e militare d’Italia nel corso degli anni della guerra e della Resistenza.
Ha lavorato come bibliotecario-documentalista per la Camera dei Deputati, nell’Amministrazione degli Archivi di Stato del Ministero per i beni culturali e ambientali, è stato Archivista di Stato (VII livello) presso l’Archivio di Stato di Firenze e dal 31 dicembre 1990 inquadrato nel profilo professionale 256A – Archivista di Stato capo ricercatore storico – scientifico (poi Archivista di Stato direttore coordinatore). Nel 2009 è stato nominato direttore dell’Archivio di Stato di Lucca e successivamente gli è stato anche attribuito l’incarico della Direzione ad interim della Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna. Lasciata la Direzione dell’Archivio di Stato di Lucca, è stato nominato Soprintendente archivistico per l’Emilia-Romagna. L’incarico è stato confermato nel 2012.
Ha fronteggiato le situazioni critiche determinate in una vasta area della regione dal terremoto del maggio 2012 e dell’alluvione del gennaio 2014, riuscendo a conseguire positivi risultati sia nella risposta immediata all’emergenza (grazie all’attività di recupero, condotta d’intesa coi Vigili del Fuoco, di archivi comunali e parrocchiali conservati in edifici fortemente danneggiati dal terremoto) che sul medio periodo, in virtù della costituzione a Vignola di un apposito Polo in cui ospitare e riordinare gli archivi recuperati.
Dall’anno accademico 2014-2015 insegna anche Archivistica informatica nel corso di Laurea magistrale in Scienze del libro e del documento presso la Scuola di lettere e beni culturali del Polo di Ravenna dell’Università di Bologna. Ha all’attivo circa 120 pubblicazioni relative allo spettro di tematiche di cui si è occupato nel corso degli anni.

Riccardo De Rosa
Si è laureato in Storia Moderna all’Università Statale di Milano e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si occupa di ricerca storica e documentaria da oltre vent’anni, avendo al suo attivo la pubblicazione di numerosi articoli e libri. Dispone inoltre di un diploma in paleografia e diplomatica ed ha una perfetta conoscenza del latino medievale e moderno, oltre che dell’inglese e del francese. È socio dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano (I.A.G.I), oltre ad essere socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi e del Centro de Estudios Genealogicos e Historicos de Rosario (Argentina).

Maria Rosaria Petrilli
Si occupa di genealogia dal 2000 circa, quando con il marito Riccardo De Rosa ha fondato uno studio di ricerche storiche e genealogiche, Your Italian Genealogy con sede a Milano.
Ha un curriculum di studi classici e giuridici ed ha maturato esperienze presso studi legali e di dottori commercialisti, scegliendo infine di occuparsi esclusivamente di genealogia e in modo particolare di genealogia successoria.

Maria Inés Olaran Mùgica
Laureata in Geografia e Storia all’Universidad Autónoma de Madrid e specializzata in Preistoria e Archeologia, ha proseguito la sua formazione accademia in Inghilterra. Ha conseguito un master in Legge nobiliare, Genealogia e Araldica nel 2006. Nel 2007 ha seguito un corso come Specialista negli Archivi presso la UNED-Fundación Carlos de Amberes (2007). Ha svolto diversi studi genealogici sulle famiglie basche e sull’emigrazione spagnole in America. Ha collaborato in diverse pubblicazioni e ha preso parte a congressi come storica e genealogista. È membro della Real Asociación de Hidalgos de España, della Real Sociedad Bascongada de los Amigos del País e della Real Congregación de Naturales y Originarios de las tres Provincias Vascongadas (vice segretaria). È inoltre membro corrispondente delle accademie e associazioni iberoamericane come Academia Costarricense de Ciencias Genealógicas, Academia Dominicana de Genealogía y Heráldica, Academia de Ciencias Genealógicas y Heráldicas de Bolivia, Instituto Peruano de Investigaciones Genealógicas e Associação Brasileira de Pesquisadores de História e Genealogia.

Stefania Fangarezzi
Laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università di Bologna, abita a Firenze da quasi venti anni. È iscritta all’albo dei Traduttori Giurati per la Lingua Inglese presso il Tribunale di Firenze e collabora come libera professionista con studi di genealogia e araldica.
L’interesse per la genealogia, supportato dalle conoscenze acquisite nel campo della linguistica, è nato mettendo a frutto un profondo interesse per la Storia e dalla capacità di mettere in rapporto gli eventi della Storia con le storie di ogni giorno, narrate da documenti e atti antichi.
Si è interessata alla genealogia molti anni fa, innamorandosi di questa scienza e riuscendo nel tempo a trasformarla da hobby in una professione che le sta dando enormi soddisfazioni sia personali che professionali.

Paolo Gaddi
Nato a Modena nel 1958, sposato con un figlio, nel 2006 ha letto su un opuscolo che qualche giorno dopo sarebbe iniziato un corso di genealogia. Allora conosceva i nomi di 4 bisnonni. Oggi, passando tra processi dell’inquisizione, richieste di cittadinanza, legati, testamenti, atti dotali, notarili e diserzioni militari, è arrivato a collegare più di 4.500 persone mettendosi in contatto con molte parti d’Italia e non solo.

Giovanni Bertarini
Nato a Carpi nel 1974, laureato in Storia indirizzo Medievale presso l’Università di Bologna nel 2001. Il mio interesse per la genealogia è nato cercando di dare continuità ai dati che ho raccolto circa 15 anni fa nelle varie parrocchie dell’Appennino Modenese per realizzare un albero genealogico da regalare a mio padre. Per la poca disponibilità di tempo… ho cercato da autodidatta di farmi una cultura soprattutto online e ho sfruttato il social network FACEBOOK per creare il gruppo I BERTARINI NEL MONDO.

Simona Maini
Nata e vive a Concordia sulla Secchia. Il contatto costante coi nonni e col bisnonno la rendono la “depositaria” di tantissime storie familiari e da qui nasce la passione per la genealogia. Passione che muove i primi passi raccogliendo e ordinando i componenti del clan al presente, ma che poi, si sono sviluppate nel passato, grazie soprattutto all’aiuto ricevuto dal corso di genealogia dell’Archivio di Stato. Nonostante la limitatezza dei documenti presenti sul web è riuscita a trovare moltissimi “avi”, suscitando la curiosità dei cugini che la supportano in questa attività. Ulteriori ricerche presso gli archivi parrocchiali sono al momento ferme a causa dei dissesti creati dal terremoto.

 

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